• Italiano
  • English
Territorio

TerritorioL’identità del Salento ed in particolare della Terra d’Otranto è pienamente visibile e godibile in ogni lembo di terra dove si manifestano la tracce vivissime del lavoro dell’uomo che ne contraddistingue periodi ed epoche. Una zona così ambita per la sua posizione geografica che ha assimilato bene l’influenza di differenti culture, trasferendola in ogni contesto architettonico.

Dovendo fare i conti con la necessità di difesa dai numerosi assalitori, le popolazioni salentine hanno lasciato testimonianze di queste esigenze nei numerosi castelli presenti da ammirare in una sorta di percorso ideale, spostandosi da Otranto sino alla più celebre Lecce, passando per quelli di Castro, Andrano, Tricase, Alessano, Presicce fino a risalire per Gallipoli.

Ma se la sete di conoscenza non ha limiti, si può proseguire alla scoperta del paesaggio rurale con le masserie fortificate che rappresentano la materializzazione del contrasto esistente in quel periodo tra classi dominanti e classi dominate, tra nobiltà ed uomini della terra in cui venivano svolte attività agricole basate prevalentemente su pastorizia e cerealicoltura.

Ripercorrendo, infine, la strada litoranea che porta da Gallipoli sino al capo di S. Maria di Leuca, ci si può imbattere nelle torri costiere che scandiscono il paesaggio naturale, caratterizzato da un elemento dominante come la pietra che i contadini raccoglievano dai campi per erigere costruzioni a forma di trullo, tipiche del contesto agrario salentino di quel tempo.

Una specie di rivelazione per gli occhi del turista che, ammaliato da queste splendide apparizioni, può constatare di persona la bellezza dei dolmen o pietre orizzontali, che rappresentano delle piccole camere a pianta rettangolare, formate da più pilastri monolitici sorreggenti un lastrone di copertura e per lo più presenti nel territorio di Giurdignano, a pochi chilometri da Otranto.

A far loro compagnia si aggiungono in bella mostra i menhir o pietrefitte che sono,  invece, lunghi parallelepipedi a base rettangolare che stanno confitti al suolo e misurano in media un’altezza di quattro metri dal suolo con le facce più larghe orientate da nord a sud la cui sensibile pendenza risulta causata da un naturale cedimento del terreno.

Ma se si è degli insaziabili scopritori, bisogna dare un’occhiata alle specchie formate da grandi cumuli di pietre alti fino a dieci metri con sviluppo conico a base circolare per lo più presenti in zone molto prossime al mare e che pare abbiano avuto la funzione di sepolcri e fortilizi riferibili ad un’epoca quasi messapica.

Solo in questo modo, andando a ritroso nel tempo attraverso le numerose prove che la civiltà salentina riesce ad offrire di sé, è possibile cogliere gli aspetti più salienti e suggestivi di questi luoghi, imponendo quasi obbligatoriamente al visitatore un maggiore periodo di permanenza  ed una più assidua frequentazione.

Tradizioni, Arte e Gastronomia

Per sostenere di aver conosciuto il Salento ed in particolare la Terra d’Otranto, occorre farsi condurre per mano in una sorta di viaggio mnemonico all’interno del quale si richiede uno stato d’animo predisposto a gioire, a sorridere, a dimenticare gli affanni di ogni giorno. Solo in questo modo si è pronti al totale coinvolgimento dei numerosi avvenimenti al richiamo dei quali è difficile resistere a causa di un ritmo trascinante ed una ritrovata energia.

E’ questo lo scenario che si offre al turista che vuole provare l’esperienza emozionante della festa di S.Rocco a Torrepaduli dove il sacro incontra il profano nella “danza delle spade”, interpretata sulla base di pizzica salentina oppure quella delle sagre (Cannole, Martano) più dilettevole per il palato, in cui gastronomia e musica vanno a braccetto per terminare con quella mistica e rilassante delle processioni a mare (Otranto e Castro Marina) in cui si rende omaggio ai santi patroni, protettori della gente di mare.

Ma se non si è ancora paghi di tradizioni salentine, allora è il caso di fare un salto alle feste popolari sparse nella provincia di Lecce dove i festeggiamenti religiosi si svolgono nell’arco di tre giorni sotto le luci intense delle “luminarie”. Qui è possibile trovare sulle bancarelle oggettini e dolciumi della tradizione salentina come la cupeta, un croccante di zucchero e mandorle da leccarsi i baffi mentre non ci si può sottrarre a curiosare presso le botteghe artigianali dove trovano fissa dimora manufatti in ceramica, cartapesta, pietra leccese che ne rappresentano l’emblema di questa terra.

 

La Location

Benvenuti in HotelNicolardi.it

Lasciarsi condurre attraverso paesaggi insoliti che si rivelano solo a chi osa uscire dai soliti itinerari consente di sperimentare nuove esperienze sensoriali che solo la campagna salentina può generare.

Vai alla Sezione

Fotogallery

Alcuni scatti della struttura

Vai alla Sezione

Il Territorio

Costa ed entroterra del Salento

L’identitá del Salento ed in particolare della Terra d’Otranto è pienamente visibile e godibile in ogni lembo di terra dove si manifestano la tracce vivissime del lavoro dell’uomo che ne contraddistingue periodi ed epoche.

Vai alla Sezione